Informazioni generali

L’Assistenza legale è uno strumento fondamentale con il quale il diritto di accesso alla giustizia delle vittime è protetto. Fino ad oggi una grande attenzione è stata data al patrocinio gratuito concesso agli indagati mentre meno attenzione è stata posta per garantire la piena tutela del diritto delle vittime e di accesso all’assistenza legale nei procedimenti penali. Nonostante le numerose raccomandazioni, i paesi dell’UE concedono in misura diversa assistenza legale alle vittime, e in tal modo le disparità esistenti tra gli Stati membri sono evidenti.

Il progetto è inserito nella priorità “A. Sostegno delle vittime di reato (VICS)”. Essa affronta l’accesso alla giustizia delle vittime della criminalità, in particolare attraverso l’individuazione di criteri comuni per l’assistenza legale alle vittime da applicare in armonizzazione della legislazione comunitaria, e in particolare con riferimento all’adozione della DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 2012/29/EU del 25 ottobre 2012, che stabilisce norme minime riguardanti i diritti, l’assistenza e la protezione delle vittime di reato. Questa raccomandazione interesserà anche i nuovi Stati membri in cui il sistema di assistenza legale alle vittime è in una fase di sviluppo, e per questo motivo abbiamo scelto alcuni di questi paesi (Polonia, Lettonia e Bulgaria) come paesi pilota in cui sperimentare e proporre strumenti concettuali del progetto. Dopo le ricerche preliminari sui sistemi giuridici dei diversi paesi dell’UE, e confrontandoli con la normativa UE e le pratiche raccomandate finalizzate a rilevare risultati e difetti nelle pratiche correnti, il progetto svilupperà strumenti di informazione circa i diritti delle vittime per essere distribuiti tra le categorie specifiche di cittadini che hanno meno accesso a questo tipo di informazioni, in particolare i cittadini di zone rurali, e di fornire un riferimento per i professionisti che si occupano di vittime di crimini.

I partner hanno sede in diversi Stati membri: questo assicura un impatto transnazionale. La loro collocazione geografica sia in Europa occidentale e che orientale, consente differenti approcci al tema con l’obiettivo di trovare criteri comuni per la tutela dei diritti delle vittime, soprattutto con riferimento alla legislazione futura che potrà eliminare i difetti e le differenze attualmente rilevabili tra le due macro-aree geografiche.

La complementarità tra i partner è chiaramente un valore aggiunto: abbiamo una Facoltà di Giurisprudenza polacca(AMU), un Consorzio privato di università italiane specializzate nella formazione del personale, italiano,(CoInfo), un’Associazione non-profit bulgara specializzata nella giustizia, il diritto penale e le riforme giudiziarie (CSD ) – Centro per lo Studio della Democrazia.e un think tank (contenitore d’idee) (Providus) operante in Lettonia.
Due partner (AMU e CSD) hanno già collaborato in due precedenti progetti finanziati dalla DG Giustizia nei programmi AGIS (2006) e della giustizia penale (2009  terminato in marzo 2012). Questa cooperazione esistente, che ha creato una fiducia reciproca tra le due entità, è un fattore che può facilitare il successo del progetto, perché questo riduce le possibilità di disaccordo e di controversie tra i partner. Anche Providus e CSD hanno una lunga esperienza di collaborazione su progetti finanziati dal programma di giustizia penale. Co.Info è esordiente in materia di giustizia europea, ma in grado di fornire le più attuali metodologie didattiche per la realizzazione della formazione prevista dal Progetto.

Beneficiari previsti:
1)    soggetti interessati di riferimento delle società partner in generale, in particolare della popolazione rurale.
2)    Sono interessati anche i membri di Procure e di ONG, nonché  agenti di polizia.

Principali attività previste:
1) Ricerca sulle norme internazionali e dei sistemi giuridici dei partner per individuare e valorizzare le migliori pratiche per l’accesso alla giustizia delle vittime di reato e il diritto all’assistenza legale, che sarà seguita dai paesi dell’UE.
2) Aumentare la conoscenza tra la popolazione dei diritti all’assistenza legale e di altri servizi a disposizione delle vittime di reato.
3) Preparare ed effettuare corsi  di formazione per gli operatori che si occupano di vittime di crimini.
4) Diffusione

I Risultati principali attesi sono i seguenti:
1. Produrre un Compendio della normativa UE, delle pratiche raccomandate e della giurisprudenza in materia di aiuti legali e di tutela dei diritti delle vittime di reato nei tribunali
2. Studiare e realizzare strumenti di informazione per essere distribuiti tra pubblico in generale, tra le ONG che si occupano di vittime e tra le altre parti interessate.
3.Realizzare  Tavole rotonde di informazione per le ONG che si occupano di vittime di reati e dei cittadini in generale, nei paesi di destinazione.
4. realizzare e aggiornare un Sito web del progetto
5. Costruire un Modulo didattico in grado di essere replicato in altri paesi dell’Unione europea
6. Individuare Strumenti di sviluppo di valutazione
7. Realizzare un Corso di formazione per i professionisti
8.Produrre un  Manuale da ripartire tra gli assistenti del corso di formazione.
9.Stilare un  Documento di ricerca che propone un modello di protocollo per la polizia e raccolga le migliori pratiche giudiziarie che garantiscano un trattamento rispettoso, un facile accesso alla giustizia e il risarcimento alle vittime di reato.